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liber-azioni ed elucubrazioni varie
DIARI
22 giugno 2011
La mia Maturità, un anno dopo... :)

Oggi sono iniziati gli esami di maturità 2011 e, precisamente un anno fa, dietro quei banchi c'ero anche io.  

Sono trascorsi già 365 giorni da quella calda giornata di giugno, dai giorni della strana ansia pre-esame e della corsa al ripasso a tutti i costi.

Ricordo ogni dettaglio, perfino come ero vestita: t-shirt nera con maniche a palloncino, jeans blu molto semplice e scarpe da ginnastica bianche. Capelli a cavolo, asciugati al naturale di corsa la mattina stessa dopo essermi concessa una meritata e rilassante doccia vista la notte semi-insonne passata a ripassare.

La prima prova, quella di italiano, non mi agitava particolarmente. Già sapevo che avrei scelto un saggio o qualche tema di ordine generale (anche se questi ultimi non mi elettrizzavano molto), insomma...tutto fuorchè l'analisi del testo!

Non avevo mai sopportato l'analisi e in cinque anni, durante i compiti in classe, l'avevo svolta solo due volte perchè quelle due volte la traccia assegnataci era stata unica e o facevi quella...o facevi quella!

Il mio allenamento "scrittevole" si era concentrato tutto sui saggi brevi e non so perchè, ma dentro i documenti per il loro svolgimento che la professoressa ci forniva 9 volte su 10 ci trovavo qualche scritto di Karl Popper. 

Saggio politico? Documento di Popper! Saggio sull'arte? Karl Popper!! Saggio sui social network? Popper Karl!!! Che poi non so cosa potessero entrarci veramente le parole di uno nato nel 1902 e morto nel 1994 coi social network. Oddio...per carità, sarà stata anche una grande mente e le grandi menti molto spesso possiedono il dono della "preveggenza", ma l'accostamento mi sembra comunque un pochino anacronistico.

Fatto sta che ogni volta, trovandomi in disaccordo con le tesi dell'intellettuale in questione, mi divertivo da morire a smontargli (indegnamente!) pezzetto per pezzetto il discorso. Insomma, una specie di battaglia contro i mulini a vento! ^^'

Forte dell'esperienza acquisita a furia di far rigirare nella tomba l'ignaro Popper, la prova di italiano non sarebbe dovuta essere un problema, alla peggio nei documenti avrei trovato qualche scritto di Alberoni (n'altro abituè!)...e che sarebbe stato mai!

Al momento della consegna, non ebbi dubbi: il saggio andò a farsi friggere, la mia attenzione venne catturata da una delle ultime tracce di ordine generale, essa chiedeva di riflettere sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea, facendo riferimento anche a personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.

Ecco il compito fatto su misura per me! Iniziai a scrivere, intanto ogni trenta secondi c'era qualcuno che, palesemente fiducioso nelle mie pseudo-abilità linguistiche, mi rompeva le scatole: "Oh, ma come si scrive?", "Oh, ma va bene detto così?", "Oh, mi dici un sinonimo pè 'stà parola?", "Ti prego, non lo so fare...aiutamiiiiiiii!". Emh...

Confesso che avrei voluto zittire tutti e mandarli a quel paese però, essendo una fanciulla gentile ed educata, mi sono trattenuta dal farlo. ^^'  Conseguenze? Torcicollo a furia di girarmi per stare a sentire chi mi chiamava e circa 38764 cazziate ricevute da parte del professore interno di matematica e fisica che, avendo una scarsissima opinione delle mie facoltà intellettive visti i pessimi voti che solevo collezionare nelle sue materie, pensava fossi io a chiedere aiuto agli altri. Sò punti di vista... ^^

La stesura del tema riuscì comunque a proseguire e la sottoscritta, in quattro facciate di foglio protocollo, raccontò tutto il suo amore per la musica e per il canto alla commissaria esterna di lettere, una signora cinquantenne dalla faccia paciosa e simpatica che alla fine valutò lo scritto con il voto di tredici quindicesimi. :D

Il primo step era completato, il giorno dopo ci sarebbe stata matematica [già piangevo e piangevo a ragion dovuta visto come andò poi! :( ], mentre il 25 si sarebbe svolta invece la terza prova, per cui non nutrivo particolari timori.

Poi arrivò lo spauracchio dell'orale, affrontato i primi giorni di luglio e andato benissimo nonostante la tremarella! ^^

Insomma...cari maturandi, relax...take it easy! Arrivati a questo punto è tutto in discesa, fidatevi! ;)




politica interna
8 marzo 2011
"Nun te reggae più", la preveggenza di Rino Gaetano

Stasera mi andava di ascoltare qualcosa di Rino Gaetano, così ho messo su 'Nun te reggae più'.

Nonostante sia stata scritta nel 1978, la canzone è sorprendentemente attuale. Preveggenza cantautorale? No, io la chiamo semplicemente intelligenza.

Posto di seguito il geniale testo:

Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
la castità
la verginità
la sposa in bianco il maschio forte
i ministri puliti i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
sangue blu
cieli blu
amore blu
rock and blues
NUN TE REGGAE PIU' 
Eya alalà
pci psi
dc dc
pci psi pli pri
dc dc dc dc
Cazzaniga
avvocato Agnelli Umberto Agnelli
Susanna Agnelli Monti Pirelli
dribbla Causio che passa a Tardelli
Musella Antognoni Zaccarelli
Gianni Brera
Bearzot
Monzon Panatta Rivera D'Ambrosio
Lauda Thoeni Maurizio Costanzo Mike Bongiorno
Villaggio Raffa Guccini
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
NUN TE REGGAE PIU' 
Immunità parlamentare
abbasso e alè
il numero 5 sta in panchina
s'è alzato male stamattina
mi sia consentito dire
il nostro è un partito serio
disponibile al confronto
nella misura in cui
alternativo
aliena ogni compromesso
ahi lo stress
Freud e il sess
è tutto un cess
ci sarà la ress
se quest'estate andremo al mare
solo i soldi e tanto amore
e vivremo nel terrore che ci rubino l'argenteria
è più prosa che poesia
dove sei tu? non m'ami piu'?
dove sei tu? io voglio tu
soltanto tu dove sei tu?
NUN TE REGGAE PIU' 
Ue paisà
il bricolage
il quindicidiciotto
il prosciutto cotto
il quarantotto
il sessantotto
il pitrentotto
sulla spiaggia di capocotta
Cartier Cardin Gucci
portobello e illusioni
lotteria a trecento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c'è chi fa la patta
a settemezzo c'ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c'ha l'acqua corrente
e non c'ha niente
ma chi me sente...
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella sei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
che bella sei
NUN TE REGGAE PIU'

Per chi volesse ascoltare questa canzone, ecco il link del video originale: http://www.youtube.com/watch?v=uCIzFHZHdFs

spettacoli
7 marzo 2011
Trionfatori da talent-show ed amarcord vari

Lo so, forse a qualcuno non piacerà sentir parlare di talent-show, ma stavolta non posso proprio fare a meno di occuparmi dell'argomento.

Ieri sera si è svolta la finale della 10^ edizione di Amici, durante la quale sono stati decretati due vincitori: Denny Lodi per la categoria ballerini, Virginio Simonelli per la categoria cantanti.

Ecco, è proprio su Virginio che voglio concentrare la mia attenzione. Lui è un ragazzo di 26 anni, cantautore e mio concittadino.

Ricordo come fosse ieri una delle sue prime esibizioni pubbliche, era il 2002/2003 e lui partecipava ad un concorso canoro locale presentando un suo inedito in inglese. Il ragazzo sbaragliò il resto dei partecipanti ed ottenne quella piccola grande vittoria.

Passarono gli anni e di Virginio sentii parlare di nuovo solo nel 2006, alla vigilia della sua partecipazione a Sanremo Giovani.

Frequentavo il primo anno di liceo nello stesso istituto che aveva frequentato anche lui fino a qualche anno prima, così a scuola e nel paese non si faceva che parlare di quel ragazzo che stava per "sfondare" nel mondo della musica. Purtroppo però le cose non andarono come era auspicabile, Virginio fu eliminato e la sua avventura sanremese terminò troppo presto. 

Nel 2008 iniziai a prendere lezioni di canto proprio dalla stessa insegnante di questo ragazzo. Lui abitava già da tempo a Milano e lei mi parlava spesso di quel suo ex allievo, di tutte le difficoltà che aveva avuto con la casa discografica e del successo che tardava ad arrivare. 

Ogni qual volta l'insegnante si ritrovava a parlare di Virginio vedevo splendere nei suoi occhi una luce speciale, rimanevo incantata dal modo in cui mi narrava degli sforzi e della caparbietà di quel ragazzo che, nonostante gli ostacoli, non aveva ceduto alla facile tentazione di abbandonare il proprio sogno.

Non sono una fan accanita di Virginio ne una di quelle che vorrebbe farsi passare per stretta conoscente dell'idolo del momento, ma che in realtà non l'ha nemmeno mai incontrato di persona. Non è per tali motivi che ho scritto questo post, mi limito ad apprezzare questo giovane talento per le sue capacità come farebbe chiunque altro e ad evitare di raccontare baggianate sul suo conto. Se ho scritto questo post è perchè mi andava di raccontare quello che, almeno secondo la mia opinione, rappresenta un bell'esempio in un mondo in cui sognare è diventato sempre più difficile, un esempio a me vicino e che forse avrei dovuto sforzarmi di seguire.

-MinervA-

musica
3 marzo 2011
La cantantessa Consoli ed il coraggio del libero pensiero


<<Più che con le Ruby e Berlusconi, ce l'ho con i loro genitori e con chi lo vota, con gli ignoranti contenti di vedere immondizia in televisione>>, così Carmen Consoli esprime il proprio pensiero intervistata sulle pagine dell'Unità.

Nell'ultimo singolo AAA Cercasi, estratto dalla raccolta Per niente stanca, la cantautrice catanese canta il problema della mercificazione del corpo femminile e della degradata immagine delle donne.

'Donne oggetto' che, per la cantantessa, <<non sanno fare nient'altro, la loro mancanza di qualsiasi talento artistico è così evidente che nell'ultima strofa della canzone mi domando se per caso non siano più interessate all'astrofisica>>.

Parole forti e pungenti, la cui lucidità ed il cui realismo dovrebbero far riflettere quelli che ancora si ostinano a non voler guardare in faccia la realtà.

La Consoli prosegue affermando: <<Dobbiamo liberarci senza aspettare il liberatore, facendo diventare la nostra storia un'arma, anzichè trascinarcela appresso come un fardello da cui non sappiamo trarre vantaggio. [...] Di sicuro faremo poca strada se non ripartiremo dalla cultura. Anche se mi rendo conto che, nell'Italia di oggi, noi che vorremo conoscere e migliorarci passiamo per bastardi e cretini. Io sono cretina, tu sei cretino, voi dell'Unità siete tutti cretini>>.

Se è davvero così, se siamo davvero considerati cretini, allora non redimetemi: voglio rimanere cretina fino alla fine dei miei giorni!

Questa intervista all'artista siciliana dimostra che, in un'Italia politicamente ed intellettualmente allo sbando, c'è ancora chi sa pensare con la propria testa e chi non ha paura di essere libero...grazie Carmen!


-MinervA-

musica
2 marzo 2011
Lady Gaga e il manifesto (un pò scolorito) di Mother Monster

Dal 28 febbraio scorso è finalmente disponibile l'attesissimo video della canzone "Born this way", singolo che fa da apripista all'omonimo nuovo album di Lady Gaga in uscita a maggio.

Nei primi minuti del 'manifesto di Mother Monster' la voce fuoricampo della cantautrice narra di una mitologica razza aliena, estranea a qualsiasi tipo di odio e forma di discriminazione che però ben presto verrà insidiata dal male.

Un incipit quasi epico per questo video, un inizio che lascia presagire chissà quale strabiliante evolversi della storia, ma che finisce poi per risolversi nel solito video a cui la signorina Germanotta ci ha abituati fino ad ora. 

Nonostante mi aspettassi di più, il prodotto risulta comunque di forte impatto grazie alle sue atmosfere visionarie e folli.

Per chi volesse guardare il video, firmato da Nick Knight con la collaborazione della stessa Lady Gaga, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=wV1FrqwZyKw


-MinervA-

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Perchè Minerva? Perchè simbolo di saggezza e sapienza, dea capace di governare guerra ed attività intellettuali al contempo, protettrice delle arti e creatrice della musica. Moderazione e forza unite in un unico spirito. Certo...non sono una dea greco-romana e non racchiudo in me cotante virtù, ma considerate la scelta dello pseudonimo una sorta di invocazione alla divinità, proprio come gli autori dell'antichità avrebbero fatto nel tentativo di trarre la miglior ispirazione possibile per le loro opere. Allo stesso modo spero che le virtù della dea in questione mi siano utili nella stesura quotidiana (o semi-quotidiana) di questo blog.
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