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liber-azioni ed elucubrazioni varie
CULTURA
18 giugno 2011
"Tutti in piedi" e la dirompente forza delle parole

Ieri sera non ho preso impegni, ero troppo curiosa di seguire "Tutti in piedi!", la trasmissione-manifestazione per celebrare i 110 anni della Fiom promossa da Michele Santoro.

Tutta questa curiosità forse sarà dipesa dal fatto che in questi giorni il "caso Santoro" è stato protagonista assoluto dei dibattiti mediatici e, a dirla tutta, anche io ho non perso occasione di inzuppare il pane nella questione scrivendo un articolo sul divorzio tra il giornalista e la Rai per il magazine on-line di cui sono redattrice.

Comunque fatto sta che sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'evento, una bellissima serata. Certo, forse agli occhi di "qualcuno" sarà apparsa come una manifestazione faziosa, ma personalmente di fazioso non ci ho visto un bel niente. Quello che ho potuto notare è stata solo una straordinaria voglia di partecipazione, un meraviglioso desiderio di rivendicare il proprio diritto al lavoro, di ottenere una giustizia veramente uguale per tutti e, infine, di poter godere dell'informazione libera che, sempre quel "qualcuno", ha creduto di poter sostituire con la più  becera disinformazione.

"L'Italia s'è desta!": questo è stato il grido di Roberto Benigni, ospite d'eccezione della serata, un grido che racchiude l'essenza dell'evento stesso. Gli italiani non sono scemi, era ora di dimostrarlo, era ora che il frastuono dell'indignazione prendesse il sopravvento sul silenzio-assenso della più detestabile ignavia popolare.

La migliore Italia (alla faccia di Brunetta & co.) è scesa in campo e si spera che ora "todo cambi"!

P.S: La mia ammirazione professionale verso Marco Travaglio è in netta ascesa, lo definirei un "adorabile cacacazzo" (perdonatemi il francesismo, ma altri termini non riuscivano a rendere bene l'idea! Ovviamente l'epiteto è da intendersi in senso estremamente positivo) e a me i "giornalisti cacacazzo" sono sempre piaciuti, così tanto che spero di diventarlo anche io un giorno! ^^  

DIARI
16 giugno 2011
Anatomia di un'incazzatura, una grande incazzatura

Sono incazzata, tanto.

Il fatto che io sia realmente incazzata è un evento assai raro. Il mio limite di sopportazione è molto alto, quindi per far sì che esso venga superato c'è bisogno di una causa valida, validissima.

Non starò qui a disquisire sulle motivazioni alla base della funesta ira che mi ha colta, forse farlo mi farebbe solo ulteriormente incazzare.

La cosa più brutta è che in questo caso non posso prendermela con nessuno, nemmeno con me stessa. La mia arrabbiatura non è stata causata da nessuno, è colpa degli eventi e contro alcuni eventi purtroppo non si può nulla.

Potrei prendermela col destino o con qualsiasi altra entità astratta sia responsabile delle cose che accadono, ma a che servirebbe? Il destino, o eventualmente un suo surrogato, non puoi insultarlo, nemmeno mandarlo a quel paese. E allora come ci si sfoga? Turturando le persone che ti stanno affianco a furia di chiacchiere per cercare parole di conforto? Già fatto stanotte, ma non è che abbia funzionato tantissimo: sono incazzata lo stesso.

Se poi all'incazzatura ci aggiungi anche i "condizionamenti ormonali" a cui noi donne siamo soggette in alcuni periodi del mese è proprio la fine. Si sa, durante certi giorni le donne sono più nervose ed io, tanto per non farmi mancare niente, mi trovo proprio nel bel mezzo di quel maledetto scombussolamento ormonale. Fossi al posto di chi leggerà questo post, arrivata qui ci starebbe tutto un bel "E stì ca...voli!" pronunciato ad alta voce. Quindi se volete ditelo, avete ragione...con questi discorsi sono più fastidiosa di una pubblicità per assorbenti.

Devo trovare un modo per sfogarmi: mi do allo Yoga oppure mi fumo un intero pacchetto di sigarette tutto in una volta? Chissà quale rimedio è più efficace...

Si accettano suggerimenti su come sbollire la rabbia. Se qualche anima pia conoscesse metodi comprovati ed avesse la bontà di passarmi qualche dritta gliene sarei estremamente grata.


politica interna
26 maggio 2011
Orgogliosa di essere "senza cervello"!

ORGOGLIOSA

DI ESSERE

"SENZA CERVELLO"!

politica interna
17 maggio 2011
Electoral's Satisfaction: Quando ce vo', ce vo'!

Dopo i risultati a livello nazionale delle elezioni Amministrative 2011 il mio stato d'animo è questo:

Che dite? Troppo poco esplicita?

SOCIETA'
12 aprile 2011
Soleterre per Chernobyl: contribuisci anche tu!

L'associazione senza scopo di lucro Soleterre ha organizzato una raccolta fondi a favore dei piccoli pazienti oncologici di Chernobyl.

Dal 10 al 30 aprile è possibile inviare un sms dal costo di 2 Euro al numero 45505.

Contribuisci anche tu!

SOCIETA'
4 aprile 2011
"Non c'è pace senza giustizia" e la campagna per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili: FIRMA ANCHE TU!
Sul sito dell'associazione "Non c'è pace senza giustizia" è possibile firmare la petizione per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili.

Aderendo potrai contribuire a far in modo che una moratoria ONU proibisca questo scempio.

Firma anche tu! Questo è il link: http://www.npwj.org/it/content/Ban-FGM-Campaign-website.html
SOCIETA'
25 marzo 2011
Incoerenze ecclesiastiche, il Vaticano e la sua apologia a favore degli omofobi


<<Condannare gli omofobi è una violazione dei diritti umani>>, queste le sconcertanti dichiarazioni provenienti dal Vaticano. Una vera e propria apologia a favore dell'omofobia che manda a farsi friggere i tanto decantati valori cristiani dell'amore verso il prossimo.

L'arcivescovo Silvano Tommasi ha perfino affermato: <<Certi orientamenti andrebbero regolati per legge, come per la pedofilia e l'incesto>>. Mi domando come sia possibile paragonare l'incesto e la pedofilia all'omosessualità, spiegatemi qual è il filo logico alla base di tale accostamento perchè io non riesco proprio a trovarlo.

Due persone dello stesso sesso che si amano non commettono alcun reato, cosa ci sarebbe da punire? Qui l'unica cosa che meriterebbe di esser sottoposta a giudizio è l'ottusaggine che sta alla base di queste discriminanti affermazioni

La Chiesa riesce sempre a stupirmi: reclamizza e sostiene il rispetto della dignità umana e poi pretende che una persona in stato comatoso irreversibile debba rimanere parcheggiato su un letto, finchè non è il Signore ad avere la bontà di far cessare quello scempio; parla di amore universale e dl rispetto reciproco, ma poi spalleggia i portabandiera dell'intolleranza.

Avrei molto altro da elencare, ma non credo basterebbero interi post per commentare e criticare tutto quello che di marcio io veda negli atteggiamenti del Vaticano.

<<Neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana>> (cit. Schiller), nemmeno contro quella dei propri vicari aggiungerei dire.

politica interna
25 marzo 2011
Tutto per uno, uno per tutto: l'italica distopia del Presidente del Consiglio


Poco fa mi sono imbattutta in questo messaggio che, già da parecchi giorni, sta facendo il giro del web:  



Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio. Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario. Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio. Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!

PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad almeno altre cinque persone: non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo...

Autore Anonimo



Questo messaggio mi inquieta, alquanto. Non so perchè (o forse lo so fin troppo bene) mi sembra di vivere in una realtà surreale di orwelliana memoria. 

Qualcuno ci salvi dal "Grande Fratello"! Non quello di Canale 5 però...

politica interna
17 marzo 2011
Che cos'è una Nazione? Ricordando i 150 anni dell'Unità d'Italia...

Il filosofo e storico Ernest Renan ad una conferenza intitolata Che cos'è una nazione? tenutasi nel 1882, affermò:  

<<Una nazione è un'anima, un principio spirituale. Due cose, che in realtà sono una cosa sola, costituiscono quest'anima e questo principio spirituale; una è nel passato, l'altra nel presente. Una è il comune possesso di una ricca eredità di ricordi; l'altra è il consenso attuale, il desiderio di vivere insieme, la volontà di continuare a far valere l'eredità ricevuta indivisa. [...] La nazione è dunque una grande solidarietà, costituita dal sentimento dei sacrifici compiuti e da quelli che si è ancora disposti a compiere insieme. Presuppone un passato, ma si riassume nel presente attraverso un fatto tangibile: il consenso, il desiderio chiaramente espresso di continuare a vivere insieme. L'esistenza di una nazione è (mi si perdoni la metafora) un plebiscito di tutti i giorni, come l'esistenza dell'individuo è una affermazione perpetua di vita. [...] Una grande aggregazione di uomini, sana di spirito e generosa di cuore, crea una coscienza morale che si chiama nazione. Fintanto che questa coscienza morale mette alla prova la sua forza attraverso i sacrifici richiesti dall'abdicazione dell'individuo a favore di una comunità, essa è legittima, ha il diritto di esistere.>>

Una nazione morale e spirituale quella concepita da Renan, una nazione basata sul libero consenso che non deve semplicemente adagiarsi nella sua eredità storica, ma deve sforzarsi di ricercare ogni giorno motivazioni e propositi per consolidare il proprio presente e costruire il proprio futuro.

Ho voluto ricordare con questa citazione il 150° anniversario dell'Unità d'Italia perchè, in questo clima di dissenso politico e di divisioni territoriali, trovo che l'unico augurio possibile da fare al nostro Paese sia quello di ritrovare la voglia di andare avanti, insieme. Bisognerebbe continuare ogni giorno a rafforzare la coesione (ahimè poco coesa!) della nostra Nazione, piuttosto che fomentare inutili polemiche e forzare la spaccatura di fratture già esistenti. Mettere da parte gli interessi che, un singolo o una parte del Paese, potrebbero ricavare da egoistiche manovre per dare priorità al bene collettivo: magari fosse realtà!

Auguri Italia, auguri italiani!


-MinervA-


politica interna
16 marzo 2011
16 marzo 2011: 33° Anniversario del rapimento di Aldo Moro


Oggi ricorre il 33° anniversario della strage di Via Fani, nella quale i brigatisti rapirono Aldo Moro ed uccisero i componenti della sua scorta.

Il presidente della Democrazia Cristiana venne ucciso dopo 55 lunghi giorni di prigionia, il suo cadevere venne ritrovato il 9 maggio 1978 nel baule di un'auto parcheggiata in Via Caetani.

E' necessario e doveroso ricordare eventi tragici come questo, innanzitutto per far in modo che ogni forma di terrorismo continui ad essere condannata senza alcun tipo di riserve.

Oltre al nome di Moro, mi sembra doveroso citare anche quelli dei coraggiosi uomini che durante questo vile e terribile agguato persero la vita per servire lo Stato:


Raffaele Jozzino (Agente di P.S.)

Oreste Leonardi (Maresciallo dei Carabinieri)

Domenico Ricci (Appuntato dei Carabinieri)

Giulio Rivera (Agente di P.S.)

Francesco Zizzi (Vice-brigadiere di P.S.)



PER NON DIMENTICARE...

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Perchè Minerva? Perchè simbolo di saggezza e sapienza, dea capace di governare guerra ed attività intellettuali al contempo, protettrice delle arti e creatrice della musica. Moderazione e forza unite in un unico spirito. Certo...non sono una dea greco-romana e non racchiudo in me cotante virtù, ma considerate la scelta dello pseudonimo una sorta di invocazione alla divinità, proprio come gli autori dell'antichità avrebbero fatto nel tentativo di trarre la miglior ispirazione possibile per le loro opere. Allo stesso modo spero che le virtù della dea in questione mi siano utili nella stesura quotidiana (o semi-quotidiana) di questo blog.
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